Bonus mobili: posso usufruirne anche se ho iniziato i lavori di ristrutturazione nel 2020?
- 22 Novembre 2022
- Posted by: 50&PiùCAF
- Categoria: Quesito fiscale
DOMANDA
Buongiorno,
ho un cantiere aperto dalla fine del 2020 e verrà chiuso a novembre 2022: ho qualche speranza di poter usufruire del Bonus mobili? Tecnicamente il cantiere è durato quasi due anni. Sarebbe dovuto necessariamente iniziare il 1 gennaio 2021 per poter usufruire del bonus mobili oppure ho interpretato male?
RISPOSTA
Gentile lettore,
il Bonus mobili ed elettrodomestici spetta ai contribuenti che usufruiscono della detrazione (attualmente pari al 50%) prevista dall’articolo 16-bis del Tuir per alcuni interventi di recupero del patrimonio edilizio.
La detrazione spetta a condizione che gli interventi siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni. È necessario, inoltre, che la data dell’inizio degli interventi preceda quella in cui si acquistano i beni.
Di conseguenza per gli acquisti effettuati nel 2022 il Bonus mobili spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2021.
Tornando al suo quesito purtroppo la risposta è negativa, in quanto i lavori sono iniziati nel 2020 e i termini per poter usufruire del Bonus mobili sono scaduti il 31/12/2021.
Cosa c’è da sapere sul Bonus mobili
Il Bonus mobili ed elettrodomestici è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2022 per le spese sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.
L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef del 50%, da suddividere in dieci quote annuali di pari importo, che va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024 (il limite era pari a 16.000 euro per gli acquisti effettuati nel 2021).
Gli esperti di 50&PiùCaf che rispondono alle vostre domande sono:
Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.
Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.
Il QUESITO della settimana
Potrebbe interessarti anche
-
Se mio figlio è comproprietario della casa dove abito, deve pagare l’IMU?
Se l’abitazione nella quale lei risiede e dimora è di proprietà al 50% con suo figlio, per la quota di sua spettanza (cioè il suo 50%) lei non pagherà IMU in quanto costituisce “l’abitazione principale”. Al contrario suo figlio, poiché vive in un altro appartamento detenuto in affitto, dovrà pagare l’IMU sulla sua quota di possesso (cioè il restante 50%) anche se non possiede altri immobili sul territorio nazionale.
12 Ottobre 2021 -
Detrazione per spese di ristrutturazione: può beneficiarne anche il coniuge separato?
Il coniuge assegnatario di un immobile può usufruire della detrazione per ristrutturazione edilizia (art.16 -bis del TUIR) anche se la Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è intestata al coniuge separato, a patto che rispetti tutti gli altri requisiti previsti dalla vigente normativa.
12 Settembre 2025



