Le principali novità fiscali del Decreto Crescita
- 4 Settembre 2019
- Posted by: 50&PiùCAF
- Categoria: Fisco
Approfondimenti Fiscali n. 04/2019: Le principali novità fiscali del “Decreto Crescita” – D.L. n.34/2019 convertito dalla legge 58/2019
Il Decreto crescita ( D.L. n. 34/2019), convertito con modificazioni dalla legge n. 58/2019, e in vigore dal 30 giugno 2019, contiene molte novità di rilevanza fiscale, alcune di queste aggiunte durante l’iter di conversione in legge, altre confermate nella loro stesura originaria.
Si evidenziano, tra le varie, le seguenti misure:
– Soppressione obbligo comunicazione proroga cedolare secca (art.3-bis);
– Termini di presentazione dichiarazione Imu/Tasi (art. 3-ter);
– Semplificazioni IMU immobili concessi in comodato d’uso e a canone concordato (art.3-quater);
– Redditi fondiari percepiti (art. 3-quinquies);
– Semplificazioni in materia di controlli formali delle dichiarazioni dei redditi e termine per la presentazione della dichiarazione telematica dei redditi (art. 4-bis);
– Impegno cumulativo a trasmettere dichiarazioni o comunicazioni (art. 4-ter);
– Semplificazioni in materia di versamento unitario (art. 4-quater);
– Termini di validità della dichiarazione sostitutiva unica (art. 4-sexies);
– Conoscenza degli atti e semplificazione (art. 4-septies);
– Obbligo di invito al contraddittorio (art. 4-octies);
– “Rientro dei cervelli” (art. 5);
– Esenzione TASI per gli immobili costruiti e destinati alla vendita (art. 7-bis);
– “Sisma bonus” (art. 8);
– Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico – “Eco bonus”(art. 10);
– Ravvedimento parziale (art.13 – bis);
– Contrasto all’evasione nel settore turistico (articolo 13-quater);
– Rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato (art. 19-bis);
Potrebbe interessarti anche
-
Interessi passivi nella dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate: quando non spetta la detrazione?
L’inserimento degli interessi passivi nella precompilata deriva dalle comunicazioni inviate dalle banche all’Anagrafe Tributaria. L’istituto di credito certifica, il solo dato finanziario e non anche la sussistenza dei requisiti soggettivi (come la dimora abituale), la cui responsabilità, ai fini della detrazione, resta in capo al contribuente.
12 Gennaio 2026 -
Spese di ristrutturazione edilizia: possono essere sostenute anche dal “promissario acquirente”?
La detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia, spetta a tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi agevolabili e che hanno sostenuto le relative spese.
2 Aprile 2025




