Spese sanitarie per familiari non a carico con patologie esenti: è possibile detrarle?

Spese sanitarie per familiari non a carico con patologie esenti: è possibile detrarle?

DOMANDA

Posso portare in detrazione le spese sanitarie per il coniuge non a carico affetto da patologie esenti (nota 048 e invalidità al 67% C03) che ha un reddito di 6900 euro?

 

RISPOSTA

Gentile lettore,

in linea generale, le spese sanitarie relative alle patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (ticket) possono essere detratte anche se sono state sostenute per conto di familiari non a carico (circolare n. 55/E del 14 giugno 2001, paragrafo 1.2.8).

In questo caso, la detrazione è ammessa solo per la parte delle spese che non ha trovato capienza nell’Irpef lorda dovuta dal familiare affetto dalla patologia (circolare n. 15/E del 20 aprile 2005, paragrafo 5) e nel limite massimo di 6.197,48 euro annui. La parte di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta del familiare è desumibile dalle annotazioni del modello 730-3 o dal quadro RN del modello Redditi persone fisiche di quest’ultimo. Se il contribuente affetto dalla patologia esente non possiede redditi o possiede redditi tali da comportare un’imposta interamente assorbita dalle detrazioni soggettive (e quindi non è tenuto a presentare la dichiarazione), è possibile, invece, indicare l’intero importo delle spese.

Venendo al suo quesito, le spetta la detrazione, nella misura del 19%, limitatamente alla parte delle spese mediche per patologie esenti, sostenute nell’interesse del coniuge non a carico, che non trova capienza nell’imposta da questi dovuta.

 

Cosa c’è da sapere sulle spese sanitarie per familiari non a carico con patologie esenti

Relativamente alle spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti, i soggetti affetti da queste malattie per poter usufruire dell’esenzione devono essere in possesso:

  • di un’apposita certificazione rilasciata dalla ASL che attesti la patologia con l’indicazione dell’eventuale codice numerico identificativo;
  • del certificato medico che attesti il collegamento tra le spese e la patologia esente, ovvero autocertificazione che attesti il possesso di tale certificazione.

Le patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie correlate sono individuate dal decreto del Ministero della sanità del 28 maggio 1999, n. 329, successivamente modificato dal decreto di aggiornamento e dal regolamento delle malattie rare. Per un elenco completo si può consultare la banca dati del Ministero della Salute disponibile sul sito www.salute.gov.it.

I documenti giustificativi delle spese possono essere intestati indifferentemente al soggetto affetto dalla patologia ovvero al familiare che ha sostenuto le spese. Se i documenti intestati al familiare che ha sostenuto la spesa non riportano l’indicazione del soggetto a favore del quale le spese sono state sostenute (il malato), è necessario che il documento di spesa sia integrato con tale indicazione.

La detrazione per le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica spetta, infine, a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento “tracciabili”, fatta eccezione per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e delle prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN.

Gli esperti di 50&PiùCaf che rispondono alle vostre domande sono:
Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.

Il QUESITO della settimana

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