Ristrutturazione edilizia: posso usufruire dello sconto in fattura presso l'impresa di mio figlio essendo il proprietario dell'immobile ristrutturato dove anche lui risiede?

Ristrutturazione edilizia: posso usufruire dello sconto in fattura presso l’impresa di mio figlio essendo il proprietario dell’immobile ristrutturato dove anche lui risiede?

DOMANDA

Salve, mio figlio è titolare di una ditta edile e ha il mio stesso domicilio. Io in qualità di genitore e proprietario dell’immobile, posso usufruire della sconto in fattura, avendo incaricato mio figlio come impresa?
Grazie

 

RISPOSTA

Gentile Lettore,

in qualità di proprietario dell’immobile ad uso abitativo lei ha diritto alla detrazione delle spese per gli interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia, di cui all’articolo 16-bis del Tuir, a condizione che ne sostenga le spese e che le fatture e i bonifici siano a lei intestati.

Per le suddette spese, fino al 31 dicembre 2021, potrà usufruire anche dello sconto in fattura, previa accettazione da parte dell’impresa a cui affiderà i lavori.

Poiché la norma non pone alcun divieto in merito al soggetto al quale conferire l’appalto, si ritiene che lei possa avvalersi anche dell’impresa di cui suo figlio è titolare.

Tenuto conto che lo sconto in fattura non può superare il credito d’imposta spettante (per le spese di ristrutturazione è pari al 50%), il pagamento della restante quota a suo carico dovrà essere effettuata con un bonifico “dedicato”. Dovrà utilizzare l’apposita modulistica prevista dalle Banche/Poste nella quale indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale/partita Iva dell’impresa.

 

Cosa c’è da sapere

 

La principale novità prevista dall’art. 121 del DL n. 34/2020 è quella di consentire ai soggetti che sostengono spese nell’anno 2021 per alcuni interventi (compresi quelli di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia) di scegliere, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione spettante in dichiarazione, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione (cd. sconto in fattura);
  • per la cessione del credito corrispondente alla detrazione, con facoltà di successiva cessione ad altri Soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Per comunicare l’opzione per lo sconto in fattura oppure la cessione del credito è necessario presentare una specifica Comunicazione all’Agenzia delle entrate in via telematica. Per la presentazione è anche possibile avvalersi di un CAF oppure di un Intermediario abilitato.

Gli esperti di 50&PiùCaf che rispondono alle vostre domande sono:
Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.

Il QUESITO della settimana

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