Pensione UK: la Personal Allowance incide sul reddito imponibile in Italia?
- 15 Ottobre 2026
- Posted by: 50&PiùCAF
- Categoria: Quesito fiscale
DOMANDA
Buongiorno,
sulla falsariga di quanto chiesto da un altro utente che percepisce una pensione tedesca, io ne percepisco una inglese, per gli anni in cui ho lavorato in UK. Anche in UK c’è una quota esente secondo la normativa fiscale inglese. Nella dichiarazione dei redditi italiana devo indicare l’intera pensione oppure posso sottrarre la quota risultante dalla certificazione?
RISPOSTA
Gentile lettrice,
l’articolo 18 della Convenzione tra Italia e Regno Unito contro le doppie imposizioni prevede, fatte salve le pensioni derivanti da funzioni pubbliche disciplinate dall’articolo 19, che le pensioni corrisposte in relazione a un cessato impiego siano imponibili nello Stato di residenza del beneficiario.
Pertanto, per un contribuente fiscalmente residente in Italia, la pensione UK rientrante nell’ambito dell’articolo 18 è assoggettata alla disciplina fiscale italiana.
Sul trattamento della pensione britannica è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 40 del 12 febbraio 2019, relativa a una New State Pension percepita da un contribuente residente in Italia. In quell’occasione l’Agenzia ha chiarito che la pensione rientra tra i redditi di pensione di cui all’articolo 49, comma 2, del TUIR e deve essere tassata in Italia per l’intero importo.
La Personal Allowance prevista dal sistema fiscale britannico non cambia questa regola. Si tratta infatti di una franchigia personale riconosciuta nel Regno Unito ai fini del calcolo dell’Income Tax e non di una parte della pensione che la Convenzione consente di escludere dalla tassazione in Italia.
Di conseguenza, nella dichiarazione dei redditi italiana va indicato l’intero importo della pensione UK, senza sottrarre la Personal Allowance eventualmente riconosciuta dal fisco britannico.
La situazione è quindi diversa da quella della pensione tedesca esaminata dalla risposta AE n. 164/2026 e richiamata nel suo quesito: il Protocollo alla Convenzione Italia-Germania contiene una specifica disposizione che limita l’imponibile italiano all’importo che sarebbe tassabile secondo la legislazione tedesca. Una previsione analoga non è contenuta nella Convenzione tra Italia e Regno Unito.
Va in ogni caso verificata la natura della pensione. Qualora derivi da servizi resi allo Stato britannico o ad altro ente pubblico, trovano applicazione le specifiche disposizioni dell’articolo 19 della Convenzione, con un diverso trattamento fiscale in funzione anche della residenza e della cittadinanza del beneficiario.
Cosa c’è da sapere sulla pensione UK
La Personal Allowance è una franchigia personale prevista dal sistema fiscale britannico e non una quota esente specifica della pensione. Il suo riconoscimento nel Regno Unito non riduce quindi, di per sé, l’importo della pensione da dichiarare in Italia.
È inoltre importante distinguere la New State Pension e le pensioni derivanti da precedenti rapporti di lavoro privati, che rientrano in linea generale nell’articolo 18 della Convenzione, dalle pensioni corrisposte per servizi resi allo Stato britannico o ad altri enti pubblici, disciplinate dall’articolo 19.
Ai fini della dichiarazione italiana rilevano gli importi della pensione percepiti nel periodo d’imposta italiano, coincidente con l’anno solare. Le somme corrisposte in sterline devono essere convertite in Euro secondo i criteri previsti dall’articolo 9, comma 2, del TUIR per i redditi espressi in valuta estera.
Qualora siano state applicate imposte nel Regno Unito su una pensione che, in base alla Convenzione, è imponibile esclusivamente in Italia, occorre verificare presso l’HMRC (His Majesty’s Revenue and Customs), l’amministrazione fiscale britannica, le modalità per richiederne il rimborso.
©️Photo Credit Shutterstock: Dorota Milej
Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.
Il QUESITO della settimana
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