Detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia: spetta anche ai figli?

Detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia: spetta anche ai figli?

DOMANDA

Buongiorno, ho in uso un appartamento di proprietà dei miei genitori, posso usufruire io della detrazione lavori ristrutturazione interni e bagno? L’unità abitativa è in condominio, cambia qualcosa? Inoltre, posso usufruire della cessione? Grazie

 

RISPOSTA

Gentile Lettore,

in linea generale la detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia spetta anche al familiare (figli, coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado), a condizione però che lo stesso sia convivente del possessore o detentore dell’immobile, sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui (circolare 36/2007, paragrafo 1).

Prescindendo dal grado di parentela, tra i soggetti che possono usufruire dell’agevolazione rientrano anche i comodatari degli immobili da ristrutturare. La condizione di comodatario deve sussistere fin dal momento dell’inizio dei lavori (risoluzione 136/2002).

In sintesi, nel suo caso, se Lei al momento dell’inizio dei lavori convive con i suoi genitori, anche su un immobile diverso da quello oggetto di ristrutturazione, potrebbe beneficiare della detrazione in qualità di familiare convivente. Se Lei non convive con i suoi genitori, è necessario stipulare tra le parti, prima dell’inizio dei lavori, un contratto di comodità d’uso gratuito.

 

Cosa c’è sa sapere sulla detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia

In base all’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Decreto Rilancio), coloro che negli anni 2020 e 2021 hanno sostenuto spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia possono optare, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, per:

  • un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta. L’importo dovrà essere pari alla detrazione spettante, con possibilità di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • la cessione di un credito d’imposta di pari cifra, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

A seguito della proroga disposta dal Disegno di Legge di Bilancio, per le spese sostenute nel 2022, nel 2023 e nel 2024, sarà possibile optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito per la detrazione Irpef del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia ovvero interventi di:

  • manutenzione ordinaria (solo su parti comuni);
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia.

Gli esperti di 50&PiùCaf che rispondono alle vostre domande sono:
Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.

Il QUESITO della settimana

Potrebbe interessarti anche

Cerca articoli per categoria
Hai bisogno di consulenza e assistenza fiscale?
Convenzione aziendale
Le esigenze dei dipendenti sono una delle priorità delle aziende

Per questo molte organizzazioni mettono a disposizione dei collaboratori forme di welfare aggiuntivo. Ti proponiamo una convenzione con condizioni economiche vantaggiose e un’assistenza dedicata

Collabora con noi
Sei un professionista di settore e vuoi ampliare la gamma dei servizi da offrire ai tuoi clienti?

Per fidelizzare i tuoi clienti puoi affidarti ad un partner professionale senza fare investimenti. Offriamo le migliori soluzioni in ambito fiscale e previdenziale a vantaggio dello studio professionale di dottori commercialisti, consulenti del lavoro ed esperti contabili.