Sostituzione della caldaia a condensazione alimentata a gas: cosa cambia dal 2025?
- 19 Agosto 2026
- Posted by: 50&PiùCAF
- Categoria: Quesito fiscale
DOMANDA
Buongiorno, nel corso del 2025 ho sostituito la mia vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione alimentata a gas. Posso ancora beneficiare della detrazione fiscale per le spese sostenute oppure la normativa è cambiata? Esistono impianti alternativi che continuano a dare diritto alle agevolazioni fiscali?
RISPOSTA
Gentile lettore,
a decorrere dal 1° gennaio 2025 sono cambiate le regole relative alle detrazioni fiscali per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
La Legge di Bilancio 2025 ha previsto l’esclusione dalle agevolazioni fiscali degli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. L’Agenzia delle Entrate ha successivamente chiarito che tale esclusione riguarda le caldaie a condensazione e i generatori d’aria calda a condensazione alimentati a combustibili fossili.
Pertanto, la sostituzione nel 2025 di una vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione alimentata esclusivamente a gas metano o altro combustibile fossile non consente più di usufruire delle detrazioni fiscali previste per gli interventi edilizi o di riqualificazione energetica.
La circostanza che l’apparecchio sia caratterizzato da un’elevata classe energetica o da rendimenti superiori rispetto al vecchio impianto non è sufficiente a mantenere il diritto all’agevolazione, in quanto la modifica normativa è collegata alla tipologia di alimentazione dell’impianto.
Continuano invece a rientrare tra gli interventi agevolabili alcune soluzioni tecnologiche considerate maggiormente efficienti sotto il profilo energetico e ambientale, tra cui:
- sistemi ibridi costituiti da una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione, purché rispondenti ai requisiti previsti dalla normativa;
- pompe di calore ad assorbimento a gas;
- generatori alimentati a biomassa;
- microcogeneratori, anche se alimentati da combustibili fossili, nei limiti previsti dalla disciplina fiscale.
Resta inoltre applicabile la disciplina precedente per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024, anche qualora i lavori siano ultimati successivamente, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa vigente nel periodo di sostenimento della spesa.
Cosa c’è da sapere sulla detrazione per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale dal 2025
Dal 2025 il legislatore ha modificato la disciplina delle agevolazioni fiscali sugli impianti di riscaldamento con l’obiettivo di favorire sistemi caratterizzati da un minore impatto ambientale.
Interventi non più agevolabili
Sono esclusi dalle detrazioni:
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili;
- installazione di caldaie a condensazione alimentate a gas o altri combustibili fossili;
- installazione di generatori d’aria calda a condensazione alimentati a combustibili fossili.
Interventi che continuano a beneficiare delle agevolazioni
Restano invece agevolabili, se rispettano i requisiti tecnici previsti:
- sistemi ibridi costituiti da pompa di calore e caldaia a condensazione;
- pompe di calore ad assorbimento a gas;
- generatori alimentati a biomassa;
- microcogeneratori.
Finalità della modifica normativa
La nuova disciplina si inserisce nel percorso di progressiva riduzione degli incentivi destinati agli impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili, favorendo sistemi di climatizzazione più efficienti e con minori emissioni.
Documentazione da conservare
Per gli interventi che continuano a beneficiare delle agevolazioni è opportuno conservare:
- fatture relative agli interventi effettuati;
- ricevute dei pagamenti effettuati con modalità previste dalla normativa fiscale;
- documentazione tecnica dell’impianto installato;
- eventuali comunicazioni o documentazioni ENEA richieste dalla tipologia di intervento.
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Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.
Il QUESITO della settimana
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