Detrazione Irpef tra comproprietari: è possibile suddividerla in caso di ristrutturazione edilizia?
- 5 Giugno 2025
- Posted by: 50&PiùCAF
- Categoria: Quesito fiscale
DOMANDA
Buongiorno,
io e mio marito siamo comproprietari di un immobile che nel 2024 abbiamo ristrutturato con CILA e tutte le fatture elettroniche sono state emesse nel 2024. Le fatture sono tutte intestate a me, i pagamenti sono stati effettuati tutti dal mio conto con bonifici parlanti che riportano il mio codice fiscale e quello di mio marito. Le fatture invece sono intestate solo a me e mio marito non compare in queste. Possiamo suddividere le detrazioni? Vorremmo fare ognuno il suo 730. Grazie per l’aiuto.
RISPOSTA
Gentile lettrice,
la normativa vigente (Testo Unico dell’Edilizia, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, aggiornato dalla Legge di Bilancio 2025) consente di beneficiare delle detrazioni per lavori di ristrutturazione anche in presenza di più aventi diritto, come nel caso di comproprietari che sostengono congiuntamente le spese.
Anche se la fattura è intestata a uno solo, l’altro può usufruire della detrazione se ha effettivamente contribuito alla spesa, purché la fattura venga integrata con il suo nome e la quota di spesa a lui imputabile. Tali integrazioni devono essere fatte fin dal primo anno di utilizzo del beneficio, poiché non sono modificabili in seguito (Circolare 21.05.2014 n. 11/E, risposta 4.1, e Circolare 13.05.2011 n. 20/E, risposta 2.1).
Venendo alla sua domanda, il fatto che i pagamenti sono stati effettuati dal suo conto tramite bonifici parlanti che riportano sia il suo codice fiscale che quello di suo marito è un elemento a favore, in quanto attesta il sostenimento della spesa da parte di entrambi.
Pertanto, una volta che i documenti di spesa saranno integrati, entrambi potrete indicare la vostra quota di spesa nella rispettiva dichiarazione dei redditi (ad esempio il Modello 730), usufruendo della detrazione del 50% sulle spese sostenute.
Cosa c’è da sapere sulla detrazione Irpef tra comproprietari
Quando si sostengono spese per interventi di ristrutturazione su un immobile in comproprietà, come nel caso di coniugi, può accadere che le fatture vengano intestate ad uno solo dei comproprietari mentre i pagamenti vengono sostenuti da entrambi. In queste situazioni, la normativa vigente consente comunque la ripartizione del beneficio fiscale tra tutti i soggetti ammessi al beneficio fiscale che hanno effettivamente sostenuto le spese, anche se non risultano intestatari della fattura.
Per permettere la detrazione a tutti i soggetti aventi diritto è indispensabile integrare i documenti di spesa. In base ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, sulla fattura dovranno essere aggiunti i nominativi di tutti coloro che hanno contribuito economicamente e l’indicazione della percentuale di spesa sostenuta da ciascuno. Questa integrazione deve essere effettuata già al momento della prima rata di fruizione del beneficio e non è possibile modificare la ripartizione delle spese in periodi d’imposta successivi.
Infine, per la corretta applicazione della detrazione, il contribuente è tenuto a indicare nella propria dichiarazione dei redditi (Modello 730 o modello Redditi PF) i dati catastali identificativi dell’immobile oggetto degli interventi al fine di consentire all’Amministrazione Finanziaria di associare le spese detraibili all’unità immobiliare su cui sono stati realizzati i lavori. Nel caso di lavori eseguiti dal detentore dell’immobile (ad esempio, comodatario o locatario) è necessario indicare anche gli estremi di registrazione dell’atto di comodato o di locazione.
Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.
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