Spese di ristrutturazione: se il codice fiscale indicato nel bonifico è errato, ho comunque diritto alla detrazione?
- 15 Gennaio 2024
- Posted by: 50&PiùCAF
- Categoria: Quesito fiscale
DOMANDA
Buongiorno, sono un dipendente pubblico e nel corso del 2023 ho sostenuto le spese per la ristrutturazione dell’appartamento di proprietà nel quale abito con moglie e figlio. Ho seguito tutte le indicazioni per poter usufruire a partire dal 2024 della detrazione del 50% di quanto speso, ma un paio di bonifici effettuati da un conto corrente cointestato a me (unico beneficiario delle detrazioni) e mia moglie, risultano nella ricevuta cartacea, con l’indicazione del cod.fisc. solo di mia moglie e non anche del mio. L’intestazione risulta invece corretta. Ciò può costituire un problema? In caso affermativo come rimediare? Grazie.
RISPOSTA
Gentile lettore,
l’Agenzia delle entrate nella Circolare n. 17/2024, confermando i precedenti chiarimenti, ha evidenziato che qualora vi siano più soggetti titolari del diritto alla detrazione, il beneficio può spettare anche a colui che non risulti intestatario del bonifico nella misura in cui abbia sostenuto le spese di ristrutturazione.
In questi casi è necessario che i documenti di spesa siano appositamente integrati con il nominativo del soggetto che ha sostenuto la spesa e con l’indicazione della relativa percentuale.
Tornando al suo quesito se lei ha effettivamente sostenuto la spesa e per mero errore nel bonifico bancario è indicato il codice fiscale di sua moglie, quale beneficiario della detrazione fiscale, si ritiene che possa comunque detrarla a condizione che annoti sulla fattura di acquisto che la spesa è stata da lei sostenuta al 100% (dovrà annotare anche il nominativo e il codice fiscale).
Cosa c’è da sapere sulla detrazione per spese di ristrutturazione
Per fruire della detrazione è necessario che le spese siano pagate mediante l’apposito bonifico dedicato dal quale risulti:
- la causale del versamento dalla quale si evinca che il pagamento è effettuato per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che danno diritto alla detrazione e/o per gli interventi di riqualificazione energetica. Nel caso in cui, per mero errore materiale, siano stati riportati i riferimenti normativi della detrazione per la riqualificazione energetica, al posto di quelli relativi al recupero del patrimonio edilizio (oppure viceversa), la detrazione può comunque essere riconosciuta senza necessità di ulteriori adempimenti;
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione fiscale (che può essere anche diverso dall’ordinante il bonifico);
- il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Gli esperti di 50&PiùCaf che rispondono alle vostre domande sono:
Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.
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