Bonus ristrutturazione: posso beneficiarne per l’acquisto di un immobile con tetto in amianto, in presenza di capienza Irpef ridotta e prestazione pensionistica svizzera?

Bonus ristrutturazione: posso beneficiarne per l’acquisto di un immobile con tetto in amianto, in presenza di capienza Irpef ridotta e prestazione pensionistica svizzera?

DOMANDA

Buongiorno, vorrei acquistare un immobile anni ‘70 completamente da ristrutturare, purtroppo ho una inabilità lavorativa del 100% e con pensione minima di 370 euro, con altra pensione svizzera di 3900 euro essendo l’infortunio avvenuto in Svizzera, la casa inoltre ha il tetto in amianto. Non sono sposato e vorrei capire come fare ad accedere agli incentivi e sgravi fiscali che la regione Lombardia offre. Certo di una vostra risposta saluto cordialmente.

 

RISPOSTA

Gentile lettore,

la detrazione per spese di ristrutturazione edilizia (art.16 bis TUIR) richiede una capienza d’imposta sufficiente nella dichiarazione dei redditi.

In linea generale se l’immobile acquistato è destinato ad abitazione principale, per le spese sostenute nel 2026 il bonus ristrutturazione spetta nella misura del 50%, entro il limite di 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 quote annuali, mentre, negli altri casi, la misura è pari al 36%. Gli interventi di bonifica dall’amianto costituiscono per l’Agenzia delle Entrate una categoria a parte che le spetta a prescindere dalla realizzazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio e riguarda anche, ad esempio, il trasporto da parte di aziende specializzate dell’amianto in discarica.

In merito al caso rappresentato, occorre verificare in concreto la sua capienza fiscale in Italia. Ad esempio, se la pensione svizzera non rileva, in tutto o in parte, ai fini dell’Irpef e residua essenzialmente la sola pensione minima italiana, la detrazione potrebbe risultare non recuperabile o solo parzialmente recuperabile. Resta  fermo che, se la prestazione svizzera ha natura di rendita infortuni risarcitoria e non sostitutiva di redditi, essa non rileva ai fini Irpef e non va dichiarata in Italia.

In tal caso assumerebbero rilievo gli eventuali contributi pubblici.  In Lombardia, pur essendo previsti in astratto incentivi in materia di amianto, allo stato non risultano bandi regionali 2026 aperti per edifici residenziali ma può essere utile verificare presso il Comune l’eventuale applicazione delle misure urbanistico-edilizie regionali, tra cui la possibile riduzione del contributo di costruzione fino al 50%.

Per una valutazione puntuale, si consiglia di rivolgersi per prima cosa ad un tecnico abilitato di fiducia ( es. architetto; geometra; ingegnere) per il corretto inquadramento edilizio e all’ufficio tecnico edilizio del Comune, al fine di verificare il titolo abilitativo necessario e l’eventuale accesso a misure comunali o regionali applicabili al suo caso specifico. Successivamente,  potrà rivolgersi ad un CAF o ad altro professionista abilitato, per verificare la capienza Irpef ai fini della possibilità di usufruire della detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Cosa c’è da sapere sul bonus ristrutturazione

Per orientarsi più facilmente tra le misure previste nel triennio 2025-2027, si riporta di seguito un quadro sinottico delle aliquote di detrazione applicabili a ciascuna annualità, sulla base del testo vigente dell’art. 16, comma 1, del D.L. n. 63/2013, come modificato dalla legge di bilancio 2025 (legge n. 207/2024) e, successivamente, dalla legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che ha esteso al 2026 le maggiori aliquote previste per l’abitazione principale:

– 2025 — Regime ordinario: 36%; Abitazione principale: 50%

– 2026 — Regime ordinario: 36%; Abitazione principale: 50%

– 2027 — Regime ordinario: 30%; Abitazione principale: 36%

Le aliquote maggiorate spettano soltanto se le spese sono sostenute dal proprietario dell’immobile o dal titolare di un diritto reale di godimento e se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale. Pertanto, la sola destinazione dell’immobile ad abitazione principale non è sufficiente, in assenza di tali requisiti soggettivi, per accedere alla misura più elevata della detrazione.

Il tetto massimo di spesa detraibile rimane fissato a 96.000 euro annui per ogni unità immobiliare.

Per verificare in modo corretto condizioni, limiti e adempimenti richiesti, è sempre consigliabile consultare la Guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, riferimento utile per orientarsi nella disciplina vigente.

Analogamente, la Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 fornisce le istruzioni operative sulle novità fiscali contenute nella legge di bilancio 2025, con specifico riferimento alle modifiche apportate in materia di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, Ecobonus, Sismabonus e Superbonus.

 

©️Photo Credit: sommart sombutwanitkul

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.

Il QUESITO della settimana

Potrebbe interessarti anche

Cerca articoli per categoria
Hai bisogno di consulenza e assistenza fiscale?
Convenzione aziendale
Le esigenze dei dipendenti sono una delle priorità delle aziende

Per questo molte organizzazioni mettono a disposizione dei collaboratori forme di welfare aggiuntivo. Ti proponiamo una convenzione con condizioni economiche vantaggiose e un’assistenza dedicata

Collabora con noi
Sei un professionista di settore e vuoi ampliare la gamma dei servizi da offrire ai tuoi clienti?

Per fidelizzare i tuoi clienti puoi affidarti ad un partner professionale senza fare investimenti. Offriamo le migliori soluzioni in ambito fiscale e previdenziale a vantaggio dello studio professionale di dottori commercialisti, consulenti del lavoro ed esperti contabili.