Donazione immobile ai figli e pagamento dell’IMU: sono tenuta a pagare i debiti IMU per gli anni precedenti alla donazione?

Donazione immobile ai figli e pagamento dell’IMU: sono tenuta a pagare i debiti IMU per gli anni precedenti alla donazione?

DOMANDA

Buongiorno, se dono l’appartamento prima ed unica casa, ai miei due figli, non avendo pagato mai l’IMU dal 2012 cosa succede a questi debiti? Li dovranno pagare comunque? Grazie.

 

RISPOSTA

Gentile lettrice,

la donazione dell’immobile ai figli non comporta, di per sé, il trasferimento degli eventuali debiti IMU maturati negli anni precedenti.

In linea generale, infatti, tali debiti restano a carico del soggetto che era proprietario dell’immobile nei relativi periodi d’imposta, poiché la normativa IMU individua come soggetto passivo il possessore del bene. In presenza di più possessori, ciascuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria riferita alla propria quota.

Venendo al suo quesito, il trasferimento ai figli mediante atto di donazione non determina quindi il loro subentro nei debiti tributari pregressi del donante, trattandosi di un trasferimento tra vivi e non di una successione ereditaria. I figli divengono soggetti passivi IMU soltanto per i periodi successivi alla donazione, ciascuno in relazione alla quota di possesso ricevuta e secondo le regole ordinarie di applicazione dell’imposta.

Occorre tuttavia verificare, anno per anno, se l’IMU fosse effettivamente dovuta. La disciplina dell’abitazione principale ha infatti subito modifiche nel tempo e, proprio per questo, se il dubbio riguarda annualità decorrenti dal 2012, non è possibile estendere automaticamente a tutti gli anni il regime oggi vigente. Per l’IMU del 2012 era infatti previsto, in via generale, un regime agevolato con aliquota ridotta e detrazione, mentre la disciplina successiva ha escluso dall’imposta, salvo eccezioni, l’abitazione principale non di lusso.

In conclusione, la donazione ai figli non trasferisce automaticamente gli eventuali debiti IMU pregressi, che restano riferibili al soggetto proprietario nei periodi interessati. Resta però indispensabile verificare, in concreto, sia se nei singoli anni l’imposta fosse dovuta, sia se il Comune abbia eventualmente già notificato atti di accertamento.

Cosa c’è da sapere sull’IMU in caso di donazione dell’immobile ai figli

La donazione va tenuta distinta dalla successione ereditaria. Nel primo caso il trasferimento avviene tra vivi e, pertanto, gli eventuali debiti tributari sorti prima dell’atto restano, in linea generale, a carico del donante.

Diversamente, nella successione trovano applicazione le specifiche regole previste dall’ordinamento in materia di trasmissione dei debiti agli eredi.

Per accertare se esista davvero un debito IMU pregresso non è sufficiente considerare il solo mancato pagamento. Occorre invece verificare, per ciascuna annualità, la categoria catastale dell’immobile, la disciplina vigente in quel periodo e l’eventuale spettanza delle agevolazioni previste per l’abitazione principale. In base alla normativa attuale, l’esclusione dall’IMU non si applica agli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

È inoltre opportuno controllare se il Comune abbia già notificato avvisi di accertamento o altri atti della riscossione, poiché, per i tributi locali, l’accertamento deve essere esercitato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il versamento è stato o avrebbe dovuto essere effettuato. Ciò significa, ad esempio, che per l’IMU 2012, in assenza di atti interruttivi o tempestivamente notificati, il termine ordinario di accertamento è scaduto il 31 dicembre 2017. In mancanza di atti notificati nei termini, le annualità più risalenti potrebbero quindi non essere più recuperabili.

Per i periodi successivi alla donazione, infine, ciascun figlio sarà tenuto agli obblighi IMU esclusivamente in relazione alla propria quota di possesso e alla propria situazione soggettiva. Anche per i donatari, infatti, l’eventuale esclusione o agevolazione prevista per l’abitazione principale richiede la concreta sussistenza dei requisiti stabiliti dalla legge e non deriva automaticamente dal solo fatto di aver ricevuto l’immobile in donazione.

 

©️Photo Credit: sommart sombutwanitkul

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.

Il QUESITO della settimana

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