Il coniuge può scaricare le spese per l'acquisto di mobili se non ha partecipato alle spese di ristrutturazione? - 50&PiùCAF

Il coniuge può scaricare le spese per l’acquisto di mobili se non ha partecipato alle spese di ristrutturazione?

DOMANDA

Ho comprato l’arredo casa per un immobile ristrutturato oggetto del bonus fiscale ma non ho partecipato alle spese che ha sostenuto mia moglie. Posso scaricare comunque io il bonus mobili?
Grazie

RISPOSTA

La Circolare dell’Agenzia delle entrate del 31/5/2019 n. 13, in linea con i precedenti orientamenti, precisa che la detrazione per l’acquisto di mobili e arredi spetta “Ai contribuenti che fruiscono della detrazione prevista dall’art. 16-bis del TUIR, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio”.
La medesima Circolare, inoltre, evidenzia che la detrazione spetta anche al contribuente che abbia sostenuto solo una parte delle spese relative all’intervento edilizio o che abbia pagato solo il compenso del professionista o gli oneri di urbanizzazione.
In sostanza il beneficio fiscale spetta unicamente al contribuente che si avvale della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio. Pertanto, nell’ipotesi in cui le spese per la ristrutturazione edilizia siano state sostenute da uno dei coniugi e le spese per l’arredo della medesima abitazione dall’altro, la detrazione per l’acquisto dei mobili non spetta a nessuno dei due coniugi (Circolare 23.04.2010 n. 21, risposta 2.5).
Tornando al suo quesito se le spese di ristrutturazione sono state sostenute solo da sua moglie sarà quest’ultima che avrà diritto ad usufruire del relativo bonus arredi in presenza degli altri requisiti. Poiché il marito ha sostenuto la sola spesa per gli arredi non ha diritto ad alcun beneficio fiscale. È bene evidenziare che, nel caso specifico, nemmeno sua moglie potrà usufruire del cosiddetto bonus mobili in quanto non ha sostenuto le spese relative agli arredi.

Cosa c’è da sapere

In relazione all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile su cui è stato eseguito un intervento di recupero edilizio, è possibile usufruire di una detrazione Irpef del 50% (“bonus mobili” – articolo 16, comma 2, Dl 63/2013). L’ultima legge di bilancio ha prorogato l’agevolazione anche per gli acquisti effettuati nel 2019, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a partire dal 1º gennaio 2018.
È consentito effettuare il pagamento degli acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici sia mediante bonifico bancario sia attraverso carte di credito o carte di debito. Al contrario non possono essere utilizzati assegni bancari o contanti (Circolare 31.03.2016 n. 7, paragrafo 2.4).

Gli esperti di 50&PiùCaf che rispondono alle vostre domande sono:
Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.

Il QUESITO della settimana

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