Saldo IMU 2026: quali aliquote applicare per il versamento di dicembre?
- 29 Ottobre 2026
- Posted by: 50&PiùCAF
- Categories: Modello 730, Quesito fiscale
DOMANDA
Buongiorno,
a dicembre devo pagare il saldo IMU per due seconde case, una a Roma e una a Campobasso. A giugno ho pagato l’acconto con le vecchie aliquote (2025). Ora so che Roma le ha mantenute uguali, mentre Campobasso le ha aumentate. Come posso calcolare il saldo per i due immobili? Grazie, cordiali saluti
RISPOSTA
Gentile lettrice,
nel caso di immobili situati in Comuni diversi, il calcolo dell’IMU deve essere effettuato separatamente, tenendo conto delle aliquote vigenti in ciascun Comune.
Venendo alla sua domanda, il saldo di dicembre va calcolato verificando, per ciascun immobile, l’aliquota applicabile per il 2026 nel relativo Comune e sottraendo dall’imposta annuale quanto già versato a giugno.
Nel caso rappresentato non risulta confermato l’aumento dell’aliquota IMU per Campobasso indicato nel quesito.
Per il 2026 risultano applicabili, per entrambi i Comuni, le medesime aliquote già vigenti nel 2025, nella misura dell’1,14% per l’immobile a disposizione non locato di Roma e dell’1,06% per quello di Campobasso.
Ai fini del saldo assumono rilievo le aliquote risultanti dai prospetti pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre dell’anno di riferimento. In mancanza di una nuova pubblicazione efficace entro tale termine, continuano ad applicarsi quelle dell’anno precedente.
Il saldo IMU del prossimo 16 dicembre dovrà quindi essere determinato sulla base delle aliquote applicabili per il 2026, sottraendo quanto già versato in acconto a giugno.
Per il corretto calcolo dell’IMU, considerati i diversi elementi che possono incidere sulla determinazione dell’imposta, è opportuno rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato, al fine di evitare inesattezze suscettibili di rilievo in sede di controllo da parte del Comune.
Cosa c’è da sapere sul saldo IMU 2026
Il saldo IMU non rappresenta semplicemente l’imposta relativa al secondo semestre, ma costituisce il conguaglio dell’imposta dovuta per l’intero anno.
L’acconto IMU di giugno è determinato applicando le aliquote e le detrazioni dell’anno precedente, mentre a dicembre l’imposta annuale viene ricalcolata sulla base delle aliquote applicabili per l’anno in corso, sottraendo quanto già versato in acconto.
Se l’aliquota comunale è stata modificata, l’eventuale differenza incide quindi sul conguaglio annuale e non soltanto sul secondo semestre. Se, invece, l’aliquota è rimasta invariata, il saldo sarà normalmente pari all’acconto già versato, purché nel corso dell’anno non siano intervenute variazioni nella quota o nei mesi di possesso, nella destinazione dell’immobile o in altri elementi rilevanti ai fini del calcolo.
Per il saldo occorre fare riferimento al prospetto delle aliquote pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze. Il Comune deve inserirlo nel Portale del federalismo fiscale entro il 14 ottobre e la pubblicazione deve avvenire entro il 28 ottobre dello stesso anno perché le aliquote possano avere efficacia. In mancanza della pubblicazione entro tale termine, continuano ad applicarsi le aliquote e i regolamenti vigenti nell’anno precedente.
La banca dati del Dipartimento delle Finanze costituisce quindi il riferimento da consultare prima del versamento di dicembre, soprattutto quando si possiedono immobili in Comuni diversi o si hanno notizie di possibili variazioni delle aliquote.
Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana.
Il QUESITO della settimana
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